DEDICA

IL BLOG E' DEDICATO A FRANCESCO PENTASUGLIA, MAESTRO NELL'ARTE DELLA CARTAPESTA, NEL CENTENARIO DELLA SUA NASCITA. This blog is dedicated to Francesco Pentasuglia, on the occasion of the centenary of his birth.
Visualizzazione post con etichetta la storia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la storia. Mostra tutti i post

domenica, marzo 25, 2007

I Pentasuglia, famiglia di cartapestai: Michelangelo Pentasuglia

I fratelli Francesco e Raffaele Pentasuglia - 1947

...continua la nostra intervista fatta a Michelangelo Pentasuglia:

Io sono nato il 18 marzo del 1934 e quando mio padre ha fatto il suo primo carro io ero appena nato. In quei mesi del ’34, quando mio padre incontrava gente diceva a tutti: “Questo bambino mi aiuterà a fare il carro!” Ed è stato proprio così!
Nel 1937 mio padre ha realizzato un secondo carro e poi ancora un altro nel 1947.
Nel '47 io avevo 13 anni e siccome ero “allergico” allo studio, quando seppi che mio padre aveva vinto il concorso per la realizzazione del carro non volevo più andare a scuola per aiutare mio padre nel suo laboratorio.
Marinavo spesso la scuola ed avevo già perso un anno di scuola l’anno precedente, nel 1946 quando, con la presenza delle truppe di occupazione nella nostra città e nei nostri istituti scolastici, era facile non raggiungere la quota dei giorni di presenza che ti permettevano di superare l’anno. Il mio maestro, Don Gaetano Serravezza, nel ‘47 chiamò mio padre e gli disse: “ma tuo figlio che fine ha fatto? Perché non viene a scuola?”
Mio padre allora infuriato venne a cercarmi nel parco del Castello, ritrovo dei filonisti, mi prese per orecchi e mi portò a casa. Io però superai gli esami della 5 classe elementare. E finalmente potei mettere mano sul primo carro, con mio padre.
Io lavoravo al carro con mio padre, ma non mi era permesso di fare tutto quello che lui faceva, per cui decisi di costruire un carro in miniatura, per conto mio. Una volta terminato il mio piccolo carro decisi di portarlo casa. Un italo-americano che era a Matera in visita ai suoi parenti mi vide passare con il carro che avevo realizzato. Lui era seduto ai tavolini esterni di una bottega e lo volle comprare. Mi diede 500 lire.
Questo in miniatura è stato il primo carro che ho realizzato e venduto! Da allora non ho mai smesso. Con mio padre ho fatto circa 30 carri ma da alcuni anni sono solo nel realizzarmi perché mio padre è scomparso nel 2005.

sabato, marzo 24, 2007

I Pentasuglia, famiglia di cartapestai: Francesco Pentasuglia

I fratelli Francesco e Raffaele Pentasuglia nel 1934

Mio padre nel 1923 era ragazzino e apprendeva le tecniche lavorando con lo zio Raffaele. All’età di 26 anni nel 1934, mio padre, Francesco Pentasuglia avendo ormai visto suo zio costruire il carro più volte, ha fatto il suo primo carro presentando il bozzetto e vincendo il concorso per la realizzazione dell’opera. Il tema di quell’anno era “L’Annunciazione”. Quello è stato il primo lavoro di una lunga serie.
Si sono create quindi due botteghe: una del mio prozio Raffaele e l’altra di mio padre Francesco e fino al 1940 si sono alternati nella costruzione del carro.
Nel giugno del 1940 con l’arrivo della guerra la costruzione del carro affidata a mio padre è rimasta incompiuta. Nel 1945, lo stesso carro è stato terminato e portato in processione.
parecchi dei carri realizzati da mio padre sono stati creati in collaborazione con suo fratello Angelo Raffaele Pentasuglia.


At that time, in 1923, my father was little boy and learned the techniques working with his uncle Raffaele. At the age of 26, in 1934, my father, Francesco Pentasuglia made his first cart wagon introducing the sketch and winning the contest for the realization of. The theme of that year was "The Annunciation". That was the first cart of many.
My prozio Raffaele and my father Francesco from that year begun to have their own workshop and until to 1940 they alternated in the construction of the wagon.
In the June of 1940, with the arrival of the war, the construction of the wagon was interrupted and the work of my father was left aside. But in 1945, the same wagon was completed.
Many carts realized by my father were made in cooperation with his brother: Angelo Raffaele Pentasuglia.

I Pentasuglia: famiglia di cartapestai - Raffaele Pentasuglia

Raffaele Pentasuglia - 1923


D. Quali sono le origine della lavorazione della cartapesta nelle tua famiglia?

R. La lavorazione della cartapesta è cominciata con Raffale Pentasuglia fratello di mio nonno.
Il primo carro nella mia famiglia è stato realizzato nel 1923 da Raffele, mio prozio.
D. Da chi ha appreso il tuo prozio Raffele P. l’arte della cartapesta? Ha lavorato con altri cartapestai?
R.
No, è stato un’autodidatta. Lui era il figlio grande nella famiglia di mio nonno, il primo di 4 fratelli; mio nonno lo aiutava soprattutto nella pittura. Non hanno appreso da altri, in realtà la famiglia Pentasuglia ha sempre avuto una vena artistica ed una curiosità nel fare arte che li ha portati ad inventare le proprie tecniche e manualità. Queste sono scaturite sicuramente dalla creatività delle persone che mi hanno preceduto.
Noi parliamo ora di abilità nel fare la cartapesta, ma in realtà la persona che si dedica a quest’arte deve sapere fare altre: deve saper lavorare l’argilla con la quale creare le varie sculture che si vogliono aggiungere al carro. Dai lavori in argilla si creano poi dei calchi in gesso che saranno quindi il negativo per fare gli elaborati in cartapesta.
Questo mio prozio era molto bravo a lavorare l’argilla. I carri fatti in precedenza (prima del 1923) erano molto spogli, e piccoli, addobbati solo con ornate, Raffaele è stato il primo ad abbellire il carro con statue. Lui ha cominciato a cambiare la modalità con cui si faceva il carro sino a quel momento.




Which are the origin of the papier machè tradition in your family?
Raffale Pentasuglia, brother of my grandfather, started to realize papier machè works. The first cart was realized by him in 1923 by Raffele.
Has Raffele learned this art from someone else?
No, he was a self made artist. He was the great child the family of my grandfather, the first one of 4 brothers; my grandfather helped him in painting. They did not learned from others, in reality the Pentasuglia family has always had an artistic vein and a curiosity in art that brought them to create their own techniques and to improve their manual skills. All the people that preceded me were very creative.
We now speak about the ability in making “cartapesta”, but in reality the person that dedicates himself to this art has to know how to do other things: he has to know how to work with clay in order to create the sculptures that have to be fixed on the cart. It is from the items done with clay that you can obtain a mould in chalk which is used as a negative in the papier machè technique!
This uncle of mine was very skilled in working with clay. The carts done before 1923) were very bare, and small and decorated only with simple decorations. Raffaele has been the first one to embellish the cart with statues. He has started to change the manner used till that moment to realize the carts.