DEDICA

IL BLOG E' DEDICATO A FRANCESCO PENTASUGLIA, MAESTRO NELL'ARTE DELLA CARTAPESTA, NEL CENTENARIO DELLA SUA NASCITA. This blog is dedicated to Francesco Pentasuglia, on the occasion of the centenary of his birth.

martedì, luglio 03, 2007

Dedicato a tutti coloro che amano Matera.

A poco meno di un'ora dall'avvenuta rottura del carro, aspettando i fuochi pirotecnici di fronte all'altopiano murgico dalla nostra casa grotta del Casalnuovo, curiosiamo sul blog e leggiamo questo bellissimo commento che Myriam ci ha inviato.


"Cosa darei per essere nella mia amata Matera in questo momento! Sono le 22 passate del 2 luglio e mentalmente sono lì, nel corso, a cercare un posticino per aspettare che il carro faccia i famosi 3 giri sulla Cattedrale. Di fatto però sono seduta davanti al pc, a Savona dove mi sono trasferita per lavoro. Mi manca tutto di Matera, mi manca tutto del mio caldo, profumato e saporito Sud, ma in questo momento, più di ogni altra cosa, mi manca la festa, con i suoi colori, i suoi riti, le sue folle. E mi manca l'arte sublime con cui ogni anno il Carro della Bruna incanta materani e non. Complimenti alla famiglia Pentasuglia e complimenti per questo blog che mi consente di sentirmi a casa, nonostante non lo sia. Myriam Latronico - by www.fotocreando.it/myriam.php"

Cara Myriam la nostra città, come la nostra festa, ricca di colori riti e folle è purtroppo anche ricca di folli che non amano nè rispettano la città!
Purtroppo il carro è stato assaltato e distrutto prima del tempo, vicino la ex Upim che tu ben ricorderai. In piazza non è arrivato e le migliaia di persone che attendevano da mesi di vedere questo evento sono rimaste deluse enormemente.

Speriamo che l'episodio non faccia perdere l'entusiasmo e l'amore che i materani riversano nei confronti di questa festa.

In relazione a questo avvenimento cogliamo l'occasione per dire a tutti quelli che volessero pubblicare su questo blog le foto dei pezzi "rubati" al Carro che NON siamo disponibili a farlo, per rispetto di tutta la cittadinanza materana e dei turisti presenti.


3 commenti:

Miryam9 ha detto...

a mio parere qst festa ha fatto proprio vergogna,ormai nessuno più si importa della vera importanza ke il carro ha di arrivare al centro......c'è nn si può rompere il carro d'avanti all'upim.....qst'anno ce stata anke una disorganizzazione maxima....hanno messo come prottettori le stesse xsn ke sn saliti x primi sul carro!!!!NOOOO....NN SI PUO'......una vera e propria delusioneeeeee.....ma ke figura ci facciamo cn le xsn ke vengono da fuori a vedere apposta da fuori x vedere la NOSTRA BELLIXIMA FESTA e noi cm al solito facciamo la nostra figura....x cosa? xkè a un folle gli è venuta la pazza idea di assalire il carro prima del tempo!!!!.......ke fretta avevi?????ke skifo e ke delusione!

Anonimo ha detto...

Giusto....ridate la protezione del carro alla polizia, almeno al centro ci arriva...ieri dietro di me, finalmente quest'anno al centro della piazza per vedere da vicino la rottura del carro, c'era una coppia di stigliano venuti per la prima volta a vedere la festa ansiosi di vedere il carro rompersi...per fortuna che era tardi e hanno deciso di nn aspettare...alla fine cosa avrebbero aspettato?? nulla....quello che invano aspettavo ankio...
all'anno prossimo allora!!
Val3

Genius Loci ha detto...

Abbiamo seguito passo dopo passo la costruzione del carro e abbiamo visto tutto l'amore con cui Pentasuglia ed i suoi collaboratori hanno realizzato questa magnifica opera....
Il momento di consegna del carro alla città non è facile per chi ha lavorato con passione giorno dopo giorno per mesi...ho visto Elena piangere.... ma con la consapevolezza di dover "offrire" il suo lavoro a tutti. Ho visto Angelo e Michele chiudere la porta della fabbrica per condividere con umiltà la festa con tutti...

E se penso che quest'anno il carro era dedicato alla memoria di Francesco Pentasuglia l'evento mi riempie maggiormente di rabbia per l'assenza di rispetto che questi balordi hanno dimostrato nei confronti di tutti: degli artigiani, della città, dei turisti che a migliaia erano presenti in piazza, della tradizione e della memoria di coloro che invece in silenzio hanno, con atti concreti, per anni hanno amato la loro terra madre!